L’espressione francese “N’importe quoi”, letteralmente “qualsiasi/qualunque cosa”, in certi contesti allude ad un modo approssimativo e superficiale nel dire o nel fare; come di chi parla a vanvera e fuori luogo, o quando facciamo qualcosa distrattamente e non siamo sul pezzo.
All’opposto c’è la disposizione d’animo che invita alla cura nell’affrontare quotidianamente, nei tanti modi possibili mais pas n’importe quoi, quelle performance, quelle interazioni, quelle relazioni che sono per noi importanti.
Raccolgo i prodotti della terra per nutrirmene e facendolo entro in connessione con la natura, necessariamente. Non c’è altra via che quella della cura dei gesti, della paziente attesa del momento giusto, della costante ricerca dei luoghi, dell’ascolto del respiro della terra, della profonda comprensione dei ritmi naturali e delle relazioni tra gli elementi.
Mi prendo il tempo per…



All’origine è stata la passione per l’escursionismo, il cammino non competitivo, a muovere la curiosità verso la natura selvatica, a corredo è cresciuto l’interesse per la pratica di una cucina senza etichetta, che ordisce in base a ciò che la terra produce.